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ITINERARI DA VEDERE

SIRACUSA

Il Teatro di Siracusa è uno dei più grandi del mondo greco. La struttura, interamente scolpita nella sua roccia del Temenite fu creata dall’architetto Damocopos, soprannominato Myrilla.

Usato pure per assemblee pubbliche fu rimaneggiato al tempo di Ierone (II secolo a.C.) ed anche i Romani ne modificarono l’assetto per dedicarlo ad altri spettacoli. Nel XVI secolo gli Spagnoli lo spogliarono del marmo che ricopriva le gradinate.

La Cattedrale. Il Duomo, frutto di una sovrapposizione di stili avvenuta nel corso del secoli, è divenuto Cattedrale ai tempi del vescovo Zosimo. Risale al 1400 il pavimento policromo, mentre il campanile fu edificato nel XVI secolo. Dopo il sisma del 1693 la facciata venne riprogettata da Andrea Palma.

Il prospetto è a due ordini, con colonne e statue raffiguranti San Mareiano, la Vergine e Santa Lucia, opera di Ignazio Marabitti. Il vestibolo è caratterizzato da una serie di colonne tortili. L’interno del Duomo è a tre navate, e lungo quella di destra si aprono alcune cappelle: quella del Battistero, quella di Santa Lucia, dove si conserva la statua della santa patrona della città; la cappella del Sacramento, la cappella del Crocefisso, con una tavola raffigurante San Zosimo, probabilmente opera di Antonello da Messina.

Nel presbiterio l’altare barocco opera di Giovanni Vermexio (1659) la cui mensa è un monolite proveniente dal tempio di Atena.

La forma semicircolare di Piazza Duomo, esaltata dopo la fine di una lunga serie di lavori per la realizzazione di una pavimentazione bianca che contrasta col colore del calcare dei palazzi, vede dominante la Cattedrale.

L’espressione stilistica della piazza ricalca schemi seicenteschi ed evidenzia l’alleanza tra il potere ecclesiastico e quello baronale, che proprio qui realizzarono i loro palazzi, simboli del potere.


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CAVA GRANDE (territorio di Noto - Considerato il 2° paradiso terrestre)

Cava Grande , riserva naturale dal 1984, rappresenta la pił spettacolare fenditura degli Iblei. Il paesaggio si presenta caratterizzato da una maestosa valle incassata tra superfici rocciose, che convergono ripide verso il fondo, dove scorre, formando dei "laghetti" chiamati "nache", il limpidisimo fiume Cassibile, l'antico Cacyparis.

La particolare conformazione geologica e l'elevata umiditą costituiscono l'ambiente ottimale per la sopravvivenza di rare specie di vegetali, quali il platano orientale e una flora particolarmente aromatica (salvia, origano, timo, rosmarino), e di animali, come alcuni esemplari di falconiformi. La cava risulta interessante, oltre che dal punto di vista naturalistico, anche da quello preistorico e archeologico. Infatti in essa troviamo una vasta necropoli rupestre del periodo siculo (1000-800 a.c.), con circa 200 tombe a grotticelle, e i "ddieri" , agglomerati trogloditici riferibili al periodo bizantino. Lunga 10 Km e profonda 250 metri, e' un luogo impressionante di cui si raccontano tante leggende. Nelle pareti sono state scavate piu' di ottomila tombe rupestri, databili tra il decimo e il nono sec. a.C. Oggi e' una riserva naturale. Cava Grande e' anche famosa per alcuni avvenimenti storici. Alla foce del fiume Kakyparis, nel 413 a.C. il generale ateniese Demostene si arrese con i suoi seimila soldati ai Siracusani. Dall'altra parte del fiume si puo' osservare una masseria in cui il 3 settembre del 1943 venne firmato l'armistizio detto di Cassibile.

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OASI DI VENDICARI (territorio di Noto)

Ad una quarantina di chilometri a Sud di Siracusa la Riserva naturale orientata ed oasi faunistica di Vendicari, in territorio di Noto, presenta ambienti diversi: un litorale sabbioso caratterizzato da una serie di dune, un tratto roccioso ed una parte comprendente alcuni acquitrini salmastri che costituiscono una delle zone umide più belle ed integre della Sicilia.

La riserva, gestita dall’Ispettorato dipartimentale delle foreste della Regione siciliana, è soprattutto una stazione di sosta per gli uccelli migratori, tra cui fenicotteri, aironi, gru, pellicani, anatre. Sono 200 le specie sino ad oggi osservate.Riconosciuta riserva naturale della Regione Siciliana nel 1984, essa annovera numerosi resti di antichi insediamenti, anch'essi posti sotto vincolo archeologico. La presenza dei pantani , la Torre sveva l'isoletta di Vendicari, i resti dell'antica tonnara, il suo aspetto selvaggio e silenzioso ne fanno un luogo dal fascino paesaggistico indiscutibile. Quanto alla fauna, a Vendicari e' possibile ammirare nelle zone palustri il Germano Reale, il Fenicottero, l'Airone, il Cavaliere d'Italia, gabbiani di specie anche rare, cormorani, sterne, falchi di palude e falchi pescatori, cicogne, allocchi e civette, tanto per citarne alcuni. D'inverno vi si trovano tordi, pettirossi, corvi, cornacchie, tortore, e tanti altri uccelli.

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